Questo è il piccolo regno qui creo e do sfogo alla mia fantasia per i miei tre amori

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mercoledì 29 febbraio 2012

Pomodori ripieni

Questo piatto è ideale nel periodo estivo anche perchè si trovano i pomodori ramati grandi che sono l'ideale per realizzarlo, ma io ho trovato dei poderi rossi medi è l'ho voluto fare anche adesso che non è estate:-)

Ingredienti:
8 poderi medi
8 tazzine da caffè di riso parboiled
6 cucchiai di olio extravergine d'oliva Dante
15 capperi sotto sale
15 olive verdi denocciolate
1 spolverata di aglio in polvere
200 gr di parmiggiano grattugiato
3 foglie di basilico
150 gr di scamorza affumicata in fette
sale quanto basta

Preparazione:
Tagliate la parte superiore dei pomodori e mettetela da parte, con un coltellino svuotateli delicatamente senza bucarli, mettete l'interno dei pomodori in una ciotola grande. Lavate il riso in abbondante acqua, scolatelo e mettetelo nella ciotola con l'interno dei pomodori, nella stessa ciotola mettete, i capperi, le olive tagliate a rondelline, il formaggio grattugiato, l'aglio, la scamorza tagliata a pezzetti, due cucchiai di olio extravergine d'oliva Dante e salate; mescolate tutto e lasciate riposare per circa trenta minuti. Trascorso il tempo salate i poderi al loro interno, riempiteli con il riso, copriteli con la parte superiore dei pomodori. Adaggiate i pomodori in una teglia da forno, mettete il restante olio ed infornate a 170 gradi per circa trenta minuti in forno già caldo.

Foto della preparazione:

Pomodori svuotati

Riso condito mentre riposa

Pomodori ripieni crudi

Pomodori ripieni crudi, pronti per essere infornati.

Pomodoro cotto.

Bucatini hai fagiolini

Questo piatto è semplice, genuino è molto gustoso.

Ingredienti:
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva DANTE
una bottiglia di passata di pomodoro
600 gr di fagiolini tubolari, vanno bene anche quelli in scatola
150 gr di ricotta forte
una cipolla piccola
500 gr di bucati
sale quanto basta

Preparazione:
Lavate e spuntate i fagiolini, metteli a bollirà in abbondante acqua salata. Quando saranno quasi cotti con la schiumarola toglieteli dall'acqua ( che conserverete per cuocere la pasta) e metteteli in una ciotola. In una pentola fate rosolare la cipolla tagliata finemente con due cucchiai di olio e mezzo bicchiere di acqua, quando l'acqua si sarà asciugata aggiungete la passata di pomodoro, salate e fate cuocere per circa 40 minuti a fuoco basso, se serve aggiungete lentamente un poco di acqua di cottura dei fagiolini. Appena il sugo sarà pronto aggiungete i fagiolini e ultimate la cottura ed aggiungete il rimanente olio a crudo.


Cuocete la pasta nell'acqua rimasta dopo averla portata nuovamente ad ebollizione, scolate al dente conservando sempre l'acqua di cottura, aggiungete la pasta al sugo e mantecate con qualche cucchiaio di ricotta grattuggiata. Impiattate ed irrorate con la restante ricotta.

martedì 7 febbraio 2012

Lasagna delicata

Qualche giorno fa avevo voglia di lasagne, ma non le solite, volevo una lasagna buona, gustosa ma allo stesso tempo leggera. Vi posso assicurare che è venuta delicatissima.



Ingredienti:
150 gr di parmiggiano grattugiato
300gr di mozzarelle

Per la sfoglia:
500 gr di farina anti grumi il Molino CHIAVAZZA
Acqua tiepida q.b. Per ottenere un impasto liscio, compatto e non appiccicoso.

Per il sugo:
500 gr di macinato di cavallino
1 carota
1 cipolla piccola
1 costa di sedano
2 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
700 ml di passata di pomodoro
Sale q.b.

Per la basciamella:
2 cucchiai di maizena
500 ml di latte scremato.

Preparazione:
Per il sugo, lavate e tritate le verdure e fatele rosolare qualche minuto in una pentola con l'olio, aggiungete la carne macinata fate rosolare, aggiungete la passata salate e fate cuocere circa 30 minuti, se dovesse essere necessario aggiungete qualche bicchiere di acqua tiepida.
Per la pasta, mettete la farina sulla spianatoia ed aggiungete lentamente l'acqua tiepida fino al completo assorbimento della farina, lavorate l'impasto almeno per 10 minuti. Stendete la pasta in una sfoglia sottile e tagliatela in rettangoli. Fate cuocere i rettangoli in acqua bollente e salata finchè non ritornano a galla, adaggiateli su di un canovaccio pulito.
Per la basciamella, mettete i due cucchiai di maizena in un pentolino e scioglieteli aggiungendo il latte lentamente, mettete sul fuoco e con la fiamma bassa fate rapprendere.

A questo punto tutto è pronto per dare forma alle nostre lasagne.
Prendete una teglia da forno ed inizziate con uno strato di sugo, lasagne, mozzarella, parmiggiano grattugiato, basciamella. Ripetete gli strati per tre volte, il terzo lo chiudete con sugo e parmiggiano grattugiato. Infornate per circa 30 minuti a 220 gradi.

mercoledì 1 febbraio 2012

Pasta e ceci

Oggi non sapevo che cucinare, era tardi, faceva freddo e siccome non sto molto bene ero a corto di idee; poi ho pensato che con questo freddo potevo fare un bel piatto di pasta con i legumi e subito si è accesa la lampadina! Oggi ho dato un tocco unico a questa pasta perchè l'ho resa profumata e piccante con il Peperoncino in polvere TEC-AL.
Con questi legumi a me piace cucinare la pasta mista, ma guardando nella dispensa mi sono accorta che era finita, ma...! Niente problema ragazzi, ho preso della semola e della farina integrale, rigorosamente del Molino CHIAVAZZA ed ho fatto dei Maltagliati buonissimi.




Ingredienti
Due confezioni di ceci precotti
Due pomodori rossi
Tre cucchiai di olio extravergine d'oliva
Sale e pepe quanto basta

Per la pasta:
300 gr di semola Molino CHIAVAZZA
200 gr di farina integrale Molino CHIAVAZZA
acqua tiepida quanto ne prende l'impasto

Preparazione:
Pelate i pomodori, tagliateli in piccoli pezzi, metteteli in una pentola con l'olio e il sale e fateli cuocere qualche minuto a fuoco basso. Quando i pomodori saranno diventati una purea mettete i ceci, due bicchieri di acqua calda e fate finire di cuocere.
Nel frattempo sulla spianatoia disponete le farine e aggiungendo lentamente l'acqua inizziate ad impastare. Dovrete ottenere un impasto consistente e liscio, stendetelo con il mattarello cercando di dargli uno spessore di circa 2 millimetri, quindi tagliate prima in strisce verticali e poi in orizzontale cercando di fare dei rombi.
Cuocete i maltagliati in abbondante acqua salata, appena vengono a galla scolate, uniteli ai ceci e fate cuocere per circa due minuti. Impiattate e spolverizzate con il Peperoncino in polvere TEC-Al.

domenica 29 gennaio 2012

Pasta al Ferretto

Per partecipare a questo concorso ho deciso di preparare un piatto della mia adorata Calabria, per me rappresenta molti ricordi. Il ricordo delle domeniche passate a casa della mia nonna paterna che cucinava con tanto amore piatti dai sapori unici che ormai non è possibile più riprodurre, le cotolette fritte nello strutto, che faceva lei con le sue mani, le polpette, la pasta al forno che cucinava nel forno a legna o la pasta al ferretto che condiva con un ragù fatto con quattro tipi di carne, maiale, vitello, capretto e una coscia di pollo, infine lo faceva cucinare lentamente per tutta la mattina sulla cucina a legna. Quest'ultimo infatti è il piatto che ho deciso di preparare. Ricordo ancora quando ero piccolina ed ammiravo mio padre mentre faceva questa pasta con il ferretto, stavo li incantata a guardalo mentre lui con abile maestria faceva questa buonissima pasta che gli era stata insegnata dalla mia dolce nonna. Un giorno mi guardò e mi disse: " vuoi provare?" ed io " si papà" ed ecco che ho imparato da prima a fare la pasta, poi ad impastarla. La cosa che mi ha colpito più di tutto fu la sua espressione nel guardarmi e poi sussurò: " mi sembra di vedere mia madre, le stesse mani e la stessa abilità" ed io mi sentii scoppiare di gioia dentro, perchè il mio papà mi stava ammirando e paragonando ad una grande donna. A tavola, la gastronomia della Calabria offre piatti tipici che regalano forti emozioni, grazie ad ingredienti semplici e poveri ma arricchiti ed aromatizzati con i sapori decisi e genuini di un’antica tradizione contadina e marinara. Questa terra di mare e montagna, illuminata dal sole che nei suoi tramonti sembra sprofondare nelle acque limpide dei mari di questa terra suggestiva, regala profumati agrumi, olive, ortaggi, carni, pesce e vini eccellenti.Ampiamente diffusa come nel resto del Sud Italia, la pasta calabrese è preparata con acqua e farina o semola, mentre è quasi inesistente quella all’uovo. L’agricoltura regionale offre una discreta produzione sia in termini qualitativi che quantitativi, che rendono la pasta locale di consistenza soda e robusta, particolarmente adatta all’abbinamento con i numerosi e corposi sughi della cucina tipica.La mia terra vanta un'importate tradizione nella produzione della pasta al ferretto.Tra le tipologie più note, i Maccaruni, che si ottengono da cilindretti di pasta sui quali viene esercitata una leggera pressione con il ferretto, in modo da ottenere una cavità al centro del bastoncino che viene successivamente sfilato creando un incavo. Sono detti Fusilli nel cosentino, mentre nella Sila si usa il termine Scilatelli o Ferretti. Arrotolati a spirale intorno al ferro da calza, sono invece i Ricci i Fimmina (ricci di donna).La pasta col ferretto è tradizionalmente abbinata al ragù che deve cuocere per una mattina intera ed è fatto con carne di maiale, pomodoro, cipolla, semi di finocchio, alloro e vino rosso.Per le donne era usanza preparare questa pasta nei periodi di festa comandate per rendere la tavola festiva più appetitosa.Nella più antica tradizione calabrese, venivano preparati con un impasto di semola ed acqua e modellati attorno ad un fustello di salice piangente. Nota è la fama tanto che ne parlava già nel 1847 lo scrittore Edward Lear nel suo Diario di un viaggio a Piedi, nel resoconto del viaggio effettuato nella provincia reggina. Nel tempo il posto del fustello è stato preso da uno speciale ferro simile ad un ferro da calza ma con sezione quadrata che ogni giovane donna calabrese riceveva in dote assieme al suo corredo da sposa.In molte case ancora oggi c'è l'usanza di fare questa pasta fatta a mano.

Ingredienti:
Per il sugo
Una cipolla grande
Un bicchiere di Taurasi DOCG
500 gr di pollo (la coscia)
500 gr di bovino
500 gr di maiale
700 gr di agnello da latte (la coscia)
Due bottiglie di passata di pomodoro ( possibilmente quello fatto in casa)
Olio extravergine d'oliva (5 cucchiai)
Sale q.b.





Per la pasta:
600 gr di semola il Molino CHIAVAZZA
Acqua tiepida quanto basta
Un pizzico di sale




Procedimento:
Per il sugo: in una pentola di coccio mettete l'olio con la cipolla tritata finemente, fate imbiondire la cipolla e aggiungete tutta la carne, alzate la fiamma per fare sigillare velocemente la carne, così i sughi naturali della carne rimangono dentro.



Quando la carne sarà ben rosolata sfumate con il vino, aggiungetelo lentamente da un lato, non sulla carne.



Aspettate che evapori il vino, salate e aggiungete la passata, abbassate la fiamma e lentamente aggiungete di tanto in tanto dell'acqua tiepida. Il sugo dovrà cucinare almeno cinque ore.



 Adesso il sugo e pronto.


Per la pasta: disponete la semola sulla spianatoia di legno, salate e lentamente aggiungendo l'acqua impastate, fino ad ottenere un impasto consistente e liscio ma non duro.



 Prendete la pasta in piccole quantità e facendola rotolare sulla spianatoia formate dei salamini, tagliateli in piccoli pezzi



con il ferretto arrotolateli in modo da stendere la pasta sul ferretto, delicatamente ma con decisione sfilate la pasta dal ferretto.





Disponete la pasta su una retina per farla asciugare.




Per cucinare la pasta usate una pentola grande considerate che ci vuole un litro di acqua per 100 gr di pasta. Quando l'acqua bolle, salatela aspettate che riprenda bollore e mettete la pasta, da quando riaffiora ci voglio circa cinque minuti di cottura, ovviamente dipende da quanto saranno spesse le pareti della pasta, comunque considerate che questo tipo di pasta rimane callosa. Quando la pasta sarà cotta scolatela bene, conditela con il sugo ed impiattate. Sulla pasta mettete un cucchiaio di sugo ed una manciata di formaggio grattuggiato per chi lo gradisce. Accompagnate la degustazione di questo piagato con un buon bicchiere di vino rosso, io ho scelto un Taurasi DOCG.


Dedico la pubblicazione di questa ricetta alla mia nonna Ninetta, al mio Grande Papà Ruggiero, a tutta la mia famiglia e soprattutto ai miei figli con la speranza che continuino questa tradizione.

venerdì 20 gennaio 2012

Riso in bianco

Questo è un piatto semplice, veloce ma allo stesso tempo gustoso.
Il riso io non lo peso, per ogni persona considero una tazzina da caffè piena, questa è la dose di riso per una porzione normale.

Ingrdienti:
6 tazzine di riso
150 gr di formaggio grattugiato
30 gr di burro
3 mozzarelle da 150 gr

Preparazione:

Fate cuocere il riso in abbondante acqua salata. Scolatelo al dente lasciando un pochino di acqua di cottura e conditelo con il burro, le mozzarelle e 100 gr di formaggio. Dopo che lo avrete condito trasferitelo in una teglia da forno, livellatelo con il cucchiaio e cospargete sopra i 50 gr di formaggio rimasti. Infornate in forno già caldo a 250 gr per circa 20 minuti. Servite caldo.



martedì 17 gennaio 2012

Gnocchi di patate

Questi gnocchi li ho preparati con una delle farine del Molino CHIAVAZZA. Ho usato la FARINA "00" di grano tenero Antigrumi. Questa farina è ottenuta dalla macinazione del frumento con un processo elabborato che consente di prelevare, alla prima estrazione, le particelle più interne del chicco di frumento. La farina Antigrumi è di grande qualità e garantita senza grumi; consente di ottenere ottimi risultati nelle preparazioni domestiche e di pasticceria.

Io posso dire che si presenta con una grana molto fine come se fosse già stata setacciata. Il suo colore è bianco candido. Dà subbito consistenza all'impasto rendendolo liscio ed omogeneo. Consente agli impasti di scivolare bene sul tagliere a differenza delle altre farine a grana più grossa che bloccano un poco gli impasti. Gli gnocchi che ho preparato con questa farina sono venuti a dir poco subblimi. L'impasto è venuto ben compatto si sentiva il gusto delle patate e sono rimasti degli gnocchi ben callosi. Ringrazio questa ditta per i prodotti che produce e per avermi amoggiato di questa farina.



Ingredienti:
1 kg di patate rosse
400 gr di farina Antigrumi Molino CHIAVAZZA
2 uova
un pizzico di sale
160 gr di formaggio grattugiato
100 gr di farina Antigrumi Molino CHIAVAZZA
per la lavorazione sul tagliere.

Pocedimento:
Lavate le patate e mettetele in una petola con abbondante acqua, mettete sul fuoco e fate cucinare. Quando si infilerà uno stecchino all'interno delle patate saranno pronte, scolatele e fatele raffreddare per circa 30 minuti, sbucciatele e schiacciatele in una ciotola con lo schiaccia patate, fate raffreddare le patate per circa due ore. A questo punto trasferite le patate sulla spianatoi di legno, mettete al centro il formaggio con le uova ed inizziate ad impastare, aggiungete lentamente la farina. Quando il panetto sarà pronto

 tagliate dei piccoli pezzeti, che farete rotolare sul tagliare fino a formare dei salamini.

 Tagliate i salamini in piccoli pezzi, prendete uno alla volta questi pezzetti e con il pollice fate una leggera pressione su una forchetta o su una grattugia per fare le righe degli gnocchi. Man mano che li fate adaggiateli su una retina coperta con un canovaccio pulito.

Mettete sul fuoco una pentola con abbondante acqua, quando questa bolle salatela, appena ritorna in ebbollizione mettete gli gnocchi, appena affiorano sono pronti.
Potete condirli come più vi piacciono, io oggi li ho conditi con il sugo delle salsiccie.

mercoledì 11 gennaio 2012

Tortellini ricotta e radicchio

Questa è una ricetta che ho sperimentato tanto tempo fà potrà sembrare una ricetta strana ma vi garantisco che il risultato è eccellente. Il vino che vi consiglierò per questa ricetta è un vino eccellente, io ho usato questo poi voi potete usare anche un altro vino ma non so se il risultato sarà lo stesso.

Ingredienti:

500 gr di tortelli al prosciutto
500 gr di ricotta fresca
1 radicchio rosso
1 cipolla
1 bicchiere di Brunello di Montalcino
3 cucchiai di olio extravergine d'oliva
Formaggio a piacere
Sale



Procedimento:

Sfogliate il radicchio, togliete la parte bianca centrale, lavate le foglie, asciugatele e tagliatele a listarelle sottili. In una padella fate riscaldare l'olio, rosolate la cipolla, aggiungete il radicchio, salate e fate cuocere per circa 20 minuti. Da un lato aggiungete il vino alzate la fiamma e fate evaporare. Dopo che il vino si sarà asciugato aggiungete la ricotta mescolate il tutto e spegnete il fuoco. Cucinate i tortelli in abbondate acqua salata scolate e fate saltare in padella con il condimento di ricotta e radichio per circa 1 minuto. Impiattate e servite ben caldi. Per chi lo gradisce potete mettere sopra una spolverata di formaggio parmiggiano ovviamente accompagnate il piatto con un bicchiere di Brunello.



Ricordate come consiglio che quando si cucina è bene sfumare i piatti con lo stesso vino che poi si berrà a tavola è una questione di gusto, io preferisco non usare i vini economici per la cucina. Comunque è buna abitudine usare ingredienti buoni è genuini così i vostri piatti saranno sicuramente buoni perchè la riuscita di una ricetta non dipende solo dalle dosi o dalla bravura di chi cucina ma anche dalla qualità degli ingredienti.

martedì 10 gennaio 2012

Riso Patate e Carciofi

Questo piatto nasce dall'idea di creare una variante alla teglia di Riso, Patate e Cozze Baresi.

Ingredienti:

6 carciofi
6 patate grosse
300 gr di riso per risotti
1 limone
150 gr di formaggio parmigiano
per condire, trito di aglio e prezzemolo
3/4 cucchiai di olio extravergine d'oliva

Preparazione:
Pulite i carciofi, tagliateli in fette sottili e metteteli in ammollo in acqua acidula preparata con il succo di un limone. Pelate le patate, lavatele, tagliatele in fette sottili con la mandolina, mettetele in una ciotola e conditele con sale, pepe ed un filo di olio extravergine d'oliva. Prendete una teglia possibilmente di coccio. Sul fondo della teglia mettete un filino di olio, coprite il fondo con le patate. Sulle patate versate il riso che avrete precedentemente lavato e lasciato a bagno per circa 20 minuti. Condite lo strato di riso con il formaggio, il trito di aglio e prezzemolo e salate a piacere. Ricoprite il riso con i carciofi salate e chiudere la teglia con uno strato di patate condito con formaggio, olio, trito di prezzemolo e aglio. Da un lato mettete l'acqua al livello delle patate finali ed infornate per circa 60 minuti in forno già caldo a 180 gradi.




Se siete amanti delle verdure potete anche sostituire i carciofi con le zucchine e qualche pomodorino.

mercoledì 4 gennaio 2012

Sfoglia all'uovo

Fare la pasta fresca in casa è una tradizione antica che richede anche del tempo, ma tenete presente che dalla sfoglia potete ricavare lasagne



 tagliatelle,


 tagliolini, ravioli, tortellini, fagottini, caramelle e farfalle. Poi comunque spetta a voi lavorare con la fantasia, sia per le forme che per l'eventuale ripieno.
Potete anche considerarlo il gioco della domenica da fare con i vostri bambini e così farete la pasta anche per la settimana.
Per fare la sfoglia dovete avere tre ingredienti che sicuramente nelle vostre case non mancano mai.


Poi vi serviranno una spianatoi ed un buon mattarello. Capisco che è molto più facile e sbrigativo usare la nonna papera ma io preferisco fare a mano perchè la pasta viene più ruvida e il condimento non scivola via.

Ingredienti:
per le dosi dovete tener presente che per ogni uovo servono 100 gr di farina di grano tenero.

dosi per quattro persone:

due pizzichi di sale
4 uova
400 gr di farina di grando tenero ( il molino CHIAVAZZA)

preparazione:

Disponete la farina sulla spianatoia a fontana, fate un foro al centro e mettete le uova ed il sale.

 Con una forchetta iniziate a sbattere le uova facendo attenzione a non rompere gli argini di farina. Sempre con la forchetta lentamente amalgamate la farina alle uova. A questo punto inizziate a lavorare con le mani finchè tutta la farina non si sarà assorbita completamente. Ricordate che comunque la dose della farina dipente anche dall'umidità della stessa e da quella climatica. Mettete la pasta a riposare per circa 30 minuti, adesso potete stenderla con il mattarello.



Per fare le tagliatelle vi consiglio di far asciugare le sfoglie e solo dopo arrotolarle e tagliarle con un coltello affilato.




martedì 3 gennaio 2012

Lasagne al pesto

Questo piatto l'ho ideato perchè i miei bambini adorano il pesto.

Ingredienti:

Una confezione di lasagne fresche da 250 gr
Una confezione di pesto da 150 gr
Una scamorza affumicata da 500 gr
Un litro di latte
Un cucchiaio di farina 00
20 gr di burro
Abbondante formaggio parmigiano

Procedimento:
Per preparare la basciamella dovete partire dal roux, quindi mettete il burro in una padella d'acciaio fate sciogliere a fuoco molto lento, aggiungete la farina e fate cuocere qualche minuto a fuoco sempre lento, dopo che il roux sarà cotto potete aggiungere il latte, precedentemente scaldato, mescolate con una frusta finche inizia a rapprendersi un pochino, verrà una basciamella lenta non compatta, a questo punto togliete dal fuoco e aggiungete il pesto. Mette sul fuoco una teglia da forno con acqua e sale, qualdo l'acqua bolle cucinate le sfoglie una per volta per qualche minuto, tolte dal fuoco scendele circa tre secondi in una ciotola con acqua fredda e sale a questo punto le potete adaggiare su di un canovaccio. Prendete una teglia da forno, coprite il fondo con la basciamella al pesto, fate uno strato di lasagne che coprirete con altra basciamella, formaggio parmigiano e scamorza affumicata grattugiata. Ripetete per altri due strati e chiudete nell'ultimo solo con lasagne, basciamella e formaggio parmigiano. Infornate in forno ventilato già caldo a 180 gr per circa 30 minuti.

Per questa ricetta potete usare anche le lasagne precotte o fatte in casa. Io preferisco quelle fresche o fatte in casa anche se prima le devo sbollentare in acqua salata e poi le devo raffreddare in acqua fredda salta.
Anche per il pesto potete usare quello fatto in casa che darà un gusto migliore alle vostre lasagne.
Nelle prossime ricette vi diró sia come fare le lasagne che il pesto.